Nelson Mandela

Nelson Mandela morto il 5 dicembre2013 è stato un esempio di uguaglianza e libertà.

In tutta la sua vita ha combattuto per raggiungere questi ideali. Vi raccontiamo in breve la sua vita e perché tutto il mondo e i libri di storia ricorderanno il suo nome.

Nelson Mandela nacque il 18 Luglio 1918 nel Sudafrica da una famiglia aristocratica nella tribù di etnia Xhosa, la famiglia reale dei Thembu. Il suo nome originale, nella lingua della tribù, era  Rolihlahla che significava “attaccabrighe”. Il nome Nelson, gli venne attribuito quando iniziò a frequentare il collegio coloniale britannico. L’insegnante assegnava a tutti i ragazzini sudafricani un nome inglese, al posto dei nomi tribali molto difficili da pronunciare.

Quando Mandela frequentava l’Università di Fort Hare iniziò a provare una forte indignazione per l’ingiustizia che c’era in Sudafrica, deportazioni, leggi restrittive e provvedimenti di segregazioni. Dopo una manifestazione studentesca, dove emerse la sua forza di volontà di combattere contro tale ingiustizia, venne esplulso dall’università.

Combatté fin da giovane per la conquista della libertà e dei diritti umani. All’età di 25 anni andò contro la sua stessa famiglia e la sua tribù. Il capo della tribù aveva deciso che era arrivato il momento per Mandela di sposarsi, con un matrimonio combinato. Nelson doveva scegliere se continuare a lottare per il principio di libertà o sottostare alle regole imposte dalla sua tribù. Decise di portare avanti i suoi principi, così insieme al cugino scapparono.

All’età di 29 anni, nel 1942, Nelson si è unito all’ANC, Congresso Nazionale Africano, che dalla sua fondazione nel 1912 ha combattuto per difendere i diritti umani e la libertà della popolazione sudafricana. In particolare questo partito politico è nato per la lotta all’apartheid e rimasto attivo fino alla caduta di tale regime, nel 1994. Per tutta la vita Nelson ha combattuto contro tale regime, l’Apartheid. Di cosa si tratta e su quali leggi e regole basavano il loro regime.

Il termine Apartheid significa letteralmente ‘separazione’, la politica si basava sulla separazione o segregazione razziale tra  neri e bianchi. In senso politico, il termine Apartheid, fu usato nel 1917 dal primo ministro sudafricano Jan Smuts. Nel 1948, alla vittoria del Partito Nazionale, l’idea politica dell’Apartheid venne trasformata in un sistema legislativo.

Alcune delle principali leggi sulle quali si basavano il sistema erano:

  • Proibizione dei matrimoni interrazziali;
  • Legge che proibiva alle persone di diverse razze di entrare in alcune aree urbane;
  • Legge che proibiva a persone di colore diverso di utilizzare le stesse strutture pubblice (fontane, sale d’attesa, marciapiedi, ecc…);
  • Leggi per rendere difficile per i neri l’accesso all’istruzione;
  • Legge che sanciva la discriminazione razziale in ambito lavorativo;
  • Legge che costringeva la popolazione nera a poter frequentare i quartieri della gente “bianca” solo con degli speciali passaporti.

Queste sono solo alcune leggi che privavano della libertà e dignità i cittadini di colore. Negli anni 60’ 3,5 milioni di neri furono sfrattati con la forza dalle loro case e deportati nelle cosiddette “homeland del sud”, costretti a lasciare i loro affetti, senza godere di alcun tipo di diritto. Il governo interveniva per sopprimere violentemente tutte le organizzazioni che si opponevano a tale politica.

Nelson per tutta la vita ha combattuto per eliminare questa discriminazione e profonda ingiustizia al quale era vittima lui e il suo popolo. Questa lotta lo portò a una detenzione lunga 27 anni, rimase in prigione fino al febbraio del 1990. Nel 1994 alle elezioni vinse l’ANC, Congresso Nazionale Africano, Nelson Mandela divenne il primo presidente di colore e segnò la fine dell’apartheid e l’inizio della democrazia. Alle elezioni del 1994 per la prima volta tutte le razze ebbero uguale diritto di voto. L’anniversario delle elezioni del 27 Aprile è diventato giorno festivo in Sudafrica, la Festa della Libertà.

Al termine della carica da presidente, nel 1999, Mandela ha continuato a sostenere le organizzazioni che si impegnavano per i diritti umani, sociali e civili. Ricevette numerose onorificenze, tra cui il Premio Nobel per la Pace e il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.

Nel giugno del 2004 Mandela si ritirò dalla vita pubblica per passare del tempo con la famiglia. Il 5 Dicembre 2013, Nelson Mandela all’età di 95 anni morì. Il 10 Dicembre si tenne una commemorazione pubblica alla quale parteciparono i maggiori leader mondiali insieme a migliaia di sudafricani.

 

 

 

 

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