Orazio Romeo

Intervista al Dott. Orazio Romeo il 29 aprile 2012.

teresa

“Ciao a tutti! Qui siamo a Pescara. Da Catania è venuto, per un convegno che si è tenuto ieri (28 Aprile 2012), un uomo sordo di nome Orazio Romeo. Ha fatto questo lungo viaggio per pronunciare il suo intervento. Oggi noi di Listube vogliamo intervistarlo. Le vogliamo chiedere: lei è nato sordo e ha frequentato una scuola dove sordi e udenti erano integrati insieme? Vorrebbe raccontarci la sua esperienza? ”

orazio

“Io non ricordo bene se sono nato udente, non lo so. A un anno e mezzo mia madre ha scoperto che avevo qualche difficoltà; ad esempio, quando mi chiamava, non mi giravo. Era evidente che qualcosa c’era. Poi sono andato a scuola insieme agli udenti fino all’età di 8 anni. Avevo difficoltà nella comprensione delle parole e del loro significato.

Allora mia madre ha iniziato a cercare un’altra scuola. Una persona le ha raccontato che c’era una scuola per sordi e mia madre ha voluto provare. Così ho frequentato questa scuola insieme ad altri sordi.

All’età di 8 anni ho scoperto l’esistenza del mondo dei sordi. Io dentro di me pensavo di essere solo, unico al mondo, diverso. Quando ho visto che c’erano tanti sordi che segnavano e ho scoperto i segni, questo è stato per me bellissimo e ha avuto un effetto positivo. Da allora non ho mai smesso di stare in loro compagnia e di comunicare con la lingua dei segni.”

teresa

“ E’ molto bello quello che ci ha raccontato! Abbiamo capito che per i sordi la Lis ha grande valore, li aiuta a crescere nel modo migliore. Sappiamo quanto lavoro ha svolto, per esempio nel realizzare un dizionario nella lingua dei segni. Eccolo qui; o ad esempio la favola di Cappuccetto Rosso. E’ bellissima! Come è organizzato il suo gruppo di lavoro? ”

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“Quando ho imparato la lingua dei segni avevo 8 anni. Ero orgoglioso perchè avevo il mio modo di comunicare, i segni. C’erano con gli udenti le difficoltà nella comunicazione ma ero comunque orgoglioso di avere la lingua dei segni, cosa che gli udenti non hanno. Io avevo qualcosa in più. Vi racconto per esempio, alcune difficoltà che ho avuto. A scuola, dopo un inverno passato insieme ad altri sordi, in estate tornavo al mio paese dove abitavo. Lì  io mi sentivo isolato perchè il paesino era molto piccolo e di sordi ce n’erano pochissimi. Ho scoperto tardi che lì c’erano alcuni sordi con cui poter segnare. A me piace tanto segnare. Poi sono andato in America per una famosa borsa di studio e ho scoperto il valore e il significato dei segni. Mi sono addentrato ancora di più nello studio della lingua dei segni, ho fatto ricerche, studi. Ho iniziato il primo lavoro per realizzare il primo dizionario della lingua dei segni italiana con 1400 segni.

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Ho continuato il lavoro fino ad oggi con l’uscita del mio ultimo libro ‘Cappuccetto Rosso’.

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Da quando ho iniziato sono ormai trascorsi 20 anni e voglio continuare a lavorare per questa lingua in continua evoluzione, anche per i bambini sordi. Questo tipo di lavoro mi entusiasma molto. ”

teresa

“Noi di Listube vogliamo ringraziarla per il lungo viaggio che ha fatto da Catania, per il suo lavoro e gli sforzi che ci mette. Alle persone sorde e udenti che guardano Listube vuole augurar loro qualcosa?”

orazio

“Mi sembra che ho visto Listube tre o quattro mesi fa per caso su internet. Mi è subito piaciuto! Ho scritto un commento come augurio per il vostro lavoro appena avviato affinchè possiate progredire nella lingua dei segni. Noi sordi grazie a voi di Listube possiamo capire ed avere maggiori informazioni, sia per bambini sordi, genitori, udenti, i quali possono vedere questi video. La lingua dei segni ha grande valore e, anche grazie al vostro lavoro, può avere una maggiore diffusione. Vi faccio i complimenti per questa bella iniziativa che avete avuto!”

teresa

“Grazie! Noi di Listube vogliamo farle un augurio per il suo ottimo lavoro!”

orazio

“Grazie! Sono stato contento di venire fin qua, nonostante è vero, il viaggio da Catania è stato lungo. Ma vedere persone interessate alla lingua dei segni è stato per me di grande beneficio. Questo mi ha fatto tanto piacere e mi ha gratificato.”

teresa

“Grazie per la visione. Un saluto!”

orazio

“Ciao!”

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